Testimonianza di A: Lei ha paura di guardarsi allo specchio, è terrorizzata dal suo riflesso, per questo tutte le mattine si da 100 colpi di spazzola e si avvia fuori dalla porta senza neanche degnare di uno sguardo la sua immagine intrappolata nel sadico quadro di vetro dell'ingresso.
Sale sul pullman che tutte le mattine la porta a scuola e siede nei sedili centrali per evitare di dover lottare con la propria figura prigioniera dello specchietto retrovisore dell'autista; non si mette negli ultimi posti per non essere notata troppo dalle altre persone.
Vive in un posto a cui non si sente legata, e aspetta l'occasione giusta per andarsene. Le ore passano, l'orologio scandisce lentamente ogni attimo inutile, passato a sprecare la sua vita nelle mura di una scuola che premia la furbizia e
degrada la lealtà e l'educazione scambiandole per insicurezza.
Opinione personale:
Tutti dobbiamo saper porre rimedio ai nostri errori e se possibile cercare di non commetterne, altrimenti il nostro mondo sporco cadrà sempre più in basso e il Dio della corruzione ci strapperà via anche l'anima (anche se in buona parte l'ha già fatto!).
Quindi distruggiamo l'idea di perfezione richiesta dai media, perfezioniamo i nostri difetti e dimostriamo che siamo il pastore nella massa e non la pecora.
Non vergognamoci di sentirci bene con noi piuttosto vergonamoci quando, ci sentiamo inferiori a ragazze che di perfetto hanno solo la percentuale di plastica presente nel loro corpo.
Usiamo il cervello (miglior dono che l'uomo ha ricevuto) difendiamo i nostri diritti, sia che riguardino la scuola che il lavoro ma soprattutto sosteniamo la nostra dignità.
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