mercoledì 5 ottobre 2011

La ricerca della felicità.

La felicità è qualcosa a cui ricorriamo e facciamo riferimento ogni giorno, forse non ne parliamo ogni istante con le persone che ci circondano ma è un pensiero fisso; una costante che desideriamo nella nostra vita e ci da un po' di speranza perchè ci da la volontà di avere un obbiettivo.
E' un percorso da seguire che da un senso alla nostra esistenza, la felicità possiamo vederla come qualcosa di precario che vogliamo rendere definitivo...
ma si sa, gli alti e bassi fanno parte della ricerca. Ma perchè vogliamo a tutti i costi essere felici? Forse perchè qualcosa che non conosciamo ha fascino e quello stato di benessere e di allontanamento dai problemi lo definiamo proprio "FELICITA'".
Ci sono due tipi di serenità: quella consapevole (che gli adulti faticano tanto per raggiungere)e quella inconsapevole che i bambini provano in ogni momento, perchè per loro è semplice vivere di questi attimi, grazie alla loro innocenza.

Qualcuno ha venduto anche l'anima, io solo il cuore.

Testimonianza di A: Lei ha paura di guardarsi allo specchio, è terrorizzata dal suo riflesso, per questo tutte le mattine si da 100 colpi di spazzola e si avvia fuori dalla porta senza neanche degnare di uno sguardo la sua immagine intrappolata nel sadico quadro di vetro dell'ingresso.
Sale sul pullman che tutte le mattine la porta a scuola e siede nei sedili centrali per evitare di dover lottare con la propria figura prigioniera dello specchietto retrovisore dell'autista; non si mette negli ultimi posti per non essere notata troppo dalle altre persone.
Vive in un posto a cui non si sente legata, e aspetta l'occasione giusta per andarsene. Le ore passano, l'orologio scandisce lentamente ogni attimo inutile, passato a sprecare la sua vita nelle mura di una scuola che premia la furbizia e
degrada la lealtà e l'educazione scambiandole per insicurezza.
Opinione personale:
Tutti dobbiamo saper porre rimedio ai nostri errori e se possibile cercare di non commetterne, altrimenti il nostro mondo sporco cadrà sempre più in basso e il Dio della corruzione ci strapperà via anche l'anima (anche se in buona parte l'ha già fatto!).
Quindi distruggiamo l'idea di perfezione richiesta dai media, perfezioniamo i nostri difetti e dimostriamo che siamo il pastore nella massa e non la pecora.
Non vergognamoci di sentirci bene con noi piuttosto vergonamoci quando, ci sentiamo inferiori a ragazze che di perfetto hanno solo la percentuale di plastica presente nel loro corpo.
Usiamo il cervello (miglior dono che l'uomo ha ricevuto) difendiamo i nostri diritti, sia che riguardino la scuola che il lavoro ma soprattutto sosteniamo la nostra dignità.